I Paesi in cui vige la religione islamica si differenziano dagli altri non solo per cultura e tradizioni; la religione, infatti, ha imposto alcune regole che si sono dimostrate capaci di estendersi ad ambiti totalmente diversi: uno di questi corrisponde al settore finanziario.

Quanto sopra affermato si concretizza nelle leggi della Shari’ah: queste ultime equivalgono sostanzialmente all’insieme dei parametri legali che interessano i Paesi mussulmani; a differenza del Din, ossia il regime di vita influenzato dalla volontà divina, le leggi della Shari’ah sono concepite come un insieme di leggi pervenute all’uomo in occasione di una rivelazione divina. Indipendentemente dall’origine effettiva delle leggi della Shari’ah, queste ultime si svelano come imprescindibili; tentando di chiarire il concetto, alcune di queste leggi riversano la loro influenza direttamente sul settore finanziario: tale considerazione può essere esplicata mediante il divieto di imporre gli interessi, indipendentemente dalla modalità di pagamento prescelta.

In riferimento a quanto appena considerato, perciò, risulta evidente che l’accensione di un mutuo non possa in alcun modo essere effettuata presso i Paesi islamici. Il contratto di mutuo, per natura, corrisponde ad un finanziamento destinato ad essere reso in archi temporali piuttosto estesi, i quali generano inevitabilmente l’insorgere di consistenti cifre aggiuntive. La vendita degli immobili, se esonerata dal calcolo degli interessi, creerebbe uno squilibrio non indifferente, in quanto in tali circostanze la domanda è destinata a superare notevolmente quanto reso disponibile dall’offerta.

La rigidità delle leggi della Shari’ah, tuttavia, è affiancata dalla superficialità con la quale la stessa ha imposto il proprio divieto. Per questa ragione, numerosi Paesi assoggettati alle leggi della Shari’ah hanno “ideato” alcuni stratagemmi atti a preservare il mercato immobiliare, senza tuttavia infrangere quella serie di regole considerata come sacra. Alcuni esempi di questa tendenza si risolvono nel musrayakah mutanaqisah ed ancora nel murabahah: nel primo caso, la banca cede l’immobile in via graduale, riscuotendo una sorta d’affitto; per quanto concerne la seconda eventualità, invece, la banca acquista l’immobile in oggetto ad un dato prezzo, rivendendolo poi all’acquirente includendovi una maggiorazione. L’estinzione del debito contratto avverrà nel rispetto della modalità rateale, senza dover comunque corrispondere alcun interesse.

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